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venerdì 1 aprile 2011

REPUBBLICA DEGLI STAGISTI- PROTEGGI GLI STAGISTI MA POI PROPONI I CO CO PRO?

E' proprio vero che tutto il mondo è paese e che a quanto pare il mercato del lavoro ormai caldeggia in tutto per tutto contratti atipici, di durata medio lunga o peggio ancora rinnovabili all'infinito, senza voler mai impegnarsi seriamente a dare fiducia al lavoratore. La motivazione che viene detta è sempre la stessa "al momento non possiamo permetterci di piu' di questo, assumere un lavoratore con tutte le tutele di un normale progetto costa troppo all'azienda, non ce la sentiamo di scommettere del tutto su un lavoratore perchè il rischio è grosso" e cosi' via.
Questi discorsi vengono fatti dalla maggior parte delle aziende, anche della grandi multinazionali che magari hanno miliardi di euro di fatturato all'anno. E fin qui, nulla di nuovo, ormai dobbiamo tristemente constare il fatto che il mercato del lavoro sta prendendo quella direzione e tutto quello che possiamo fare, è sperare, finché non ci saranno delle leggi a regolare/tutelare questi rapporti di lavoro, che prima o poi qualche azienda "virtuosa" decida invece di scommettere sul lavoratore dandogli la possibilità di avere un contratto normale, dove poter avere il diritto alla malattia, alla maternità, alle ferie, o semplicemente a piu stabilità.

Ma l'asino casca quando chi propone contratti di questo tipo è qualcuno che sostiene molto da vicino i giovani e addirittura li incoraggia a rifiutare stage che non presentino le caratteristiche di un serio progetto formativo, con un minimo di rimborso spese  (fissato a 500€) e soprattutto con una buona prospettiva d'assunzione. Casca l'asino rovinosamente quando organi, come la Repubblica degli Stagisti, che si è addirittura inventata un "bollino di qualità" dello stage - il cosiddetto "OK Stage"  da fare acquistare alle aziende "virtuose" di modo da sottoscrivere un impegno concreto a fornire delle condizioni "umane e sostenibili" ai presenti e futuri stagisti, propongono un'offerta lavorativa che invece va a braccetto con la precarietà più utilizzata e "di moda" in questo periodo...il famigerato "co-co-pro".

Recentemente, chiunque sia una delle tante anime  alla ricerca di un lavoro, sarà probabilmente incorso in questo annuncio, presente in diversi motori di ricerca e anche nello stesso sito della Repubblica degli Stagisti(http://www.repubblicadeglistagisti.it/pages/la-ventidue-editrice-repubblica-degli-stagisti-cerca-un-nuovo-collaboratore)..ecco solo alcuni esempi nei motori di ricerca:

1-  Impiegato Commerciale Junior Ventidue editrice - Repubblica degli Stagisti
Milano Centro  Milano  | Lavoro Milano
Metodologico e spiccato orientamento ai risultati. disponibilità: part time... part time, sarà regolata con contratto a progetto. residenza o domicilio... (fonte: http://lavoro.trovit.it/lavoro/impiegato-centro-commerciale-part-time  
2- Descrizione Offerta: La Ventidue editrice - Repubblica degli Stagisti ricerca un Impiegato Commerciale Junior da inserire in un contesto giovane, dinamico, in espansione e con la possibilità di partecipare a sfide ambiziose. I candidati dovranno avere le seguenti caratteristiche: orientamento alla vendita e conoscenza delle principali tecniche base di comunicazione telefonica, capacità di ascolto attivo e problem solving. Completano il Profilo: Intraprendenza, spirito di iniziativa, capacità di persuasione, rigore metodologico e spiccato orientamento ai risultati. Disponibilità: Part Time. Trattamento Economico: Fisso mensile + provvigioni Si richiede cultura universitaria, buona conoscenza dell’uso del PC, dei programmi del pacchetto office e dei programmi di posta elettronica e di navigazione Web. La posizione, inizialmente Part Time, sarà regolata con contratto a progetto. Residenza o domicilio a Milano (fonte: http://www.lavoro.org/Impiegato+Commerciale+Junior-Ventidue+editrice+-+Repubblica+degli+Stagisti-Milano_OF184013.htm )

Insomma una posizione manifestatamente  co co pro ma non chiara, ad esempio, sulla durata contrattuale e sull'effettivo rendimento economico, però ovviamente nata già con un vantaggio.. ovvero: "è la Repubblica degli Stagisti che la propone" quindi in sostanza, perché non fidarsi?Non puoi non fidarti di una realtà che usa queste parole: 

Si è molto parlato di "bamboccioni": ma se i ragazzi non vengono messi in condizione di mantenersi da soli, per loro continuare a vivere insieme ai genitori (o farsi mantenere altrove) diventa una condizione obbligata e non una scelta di comodo. Per riportare i giovani ad avere un ruolo attivo, responsabile e determinante nel mondo economico-politico-sociale italiano c’è bisogno che anche le imprese facciano la loro parte, permettendo a questi giovani di rendersi economicamente indipendenti e di trovare un lavoro vero al termine del percorso formativo. E questo processo parte proprio dallo stage. (fonte:http://www.repubblicadeglistagisti.com/initiatives/okstage/)
 Come puoi non fidarti di chi addirittura auspica una "pensione" per i precari..
Caro Gesù Bambino,
ciò che vorremmo quest’anno per Natale noi giovani lavoratori precari è di avere più tutele e più garanzie sul lavoro. E quindi poter metter su famiglia, magari dei figli, comprare una casa o quanto meno affittarla e poi, con calma, diventare vecchi. Ma forse nemmeno tu questo ce lo puoi regalare subito. Allora abbiamo pensato di chiederti per quest’anno una cosa che richiede più tempo: una pensione. Negli ultimi tempi i giornali hanno raccontato di come chi ha contratti di lavoro a progetto e discontinuo avrà accumulato alla fine della sua carriera lavorativa contributi talmente bassi da prendere un terzo dell’ultimo già basso stipendio. Al presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua tempo fa è scappata una battuta, che poi ha dovuto smentire: «Se si conoscessero le stime sulle pensioni dei giovani precari ci sarebbe una rivolta sociale». (http://www.repubblicadeglistagisti.com/article/letterina-di-natale-a-gesu-bambino-pensione-precari)
Dunque...ti fidi perché, come dire "Il fine giustifica i mezzi?"
C'è da chiedersi allora come mai, da parte di diverse persone, in primis anche da parte di alcuni di coloro che hanno brillantemente passato le selezioni questa offerta sia stata guardata con un po' con sospetto o, una volta "scelti"non sia addirittura di fatto, stata accettata........
partendo tra l'altro, dal presupposto che stiamo vivendo un periodo di crisi molto pesante dove anche  500 euro al mese, farebbero molto comodo.....()
Vi lascio con questo grande punto interrogativo affinché ci sia una riflessione in proposito...e rincaro la dose informando che, tra i promotori della grande Manifestazione contro il Precariato che si terrà in tante piazze d'Italia il 9 aprile, c'è anche uno dei personaggi centrali di questa brillante idea ma aimé, debole nelle sue numerose contraddizioni e  "conflitti d'interessi". Come dire... LOTTIAMO CONTRO IL PRECARIATO E LA MANCANZA DI TUTELE MA USIAMOLO PERCHé CI CONVIENE? è proprio vero che, come si dice, chi "predica bene", purtroppo spesso  razzola male...
Giulia B.

per info sulla manifestazione: l'appuntamento è, il 9 aprile, alle ore 15.30 alle Colonne di San Lorenzo a Milano
altri link interessanti che consiglio a tutti di leggere, l'ho scoperto ora e, anche se non lo condivido al 100 x 100 credo che meriti comunque una riflessione:
http://www.quotidianopiemontese.it/generazionep/2011/03/24/eleonora-voltolina-il-nostro-tempo-e-adesso-ma-il-tuo-conflitto-di-interessi-sara-il-problema-del-domani/






41 commenti:

  1. Cara Giulia
    noi della Repubblica degli Stagisti siamo molto amareggiati da questo tuo post.
    Per chiarezza verso i tuoi lettori e verso il mondo web, dovresti dire che tu hai partecipato alle selezioni, sei arrivata fino in fondo, hai ricevuto da parte nostra ieri la proposta di un lavoro e l'hai rifiutata.
    Noi siamo stati chiari fin dal principio, fin dall'annuncio che tu riporti, rispetto all'inquadramento che avremmo dato alla collaborazione lavorativa, specificando esplicitamente CONTRATTO A PROGETTO. Se questa posizione non ti interessava, perché ti sei candidata e hai partecipato alla selezione, dimostrando entusiasmo? Perché togliere spazio ad altri candidati, sapendo di non essere interessata alla posizione offerta?
    Sono domande a cui non avremo mai risposta.
    Per quanto riguarda la durata del contratto, proprio nell'ottica di ridurre al minimo la "precarietà" delle condizioni offerte ci sembra che proporre un cocopro di 12 mesi, annunciando già la possibilità di un (e un solo) rinnovo, sia meglio che proporne uno da 3 o 6 mesi. Non ci interessa una collaborazione temporanea, preferiamo strutturare un rapporto che possa durare nel tempo: proprio a partire da un cocopro. Ai nostri candidati abbiamo quindi prospettato un panorama molto meno precario del solito: una collaborazione di 2 anni, inquadrata in due contratti a progetto consecutivi ciascuno della durata di un anno, con la prospettiva al termine dei due anni di un inserimento completo in azienda con contratto a tempo indeterminato e mansioni allargate.
    Ometti poi di dire che se hai potuto rifiutare è anche grazie alla NOSTRA lealtà: avremmo potuto far balenare, come fanno molte aziende, il miraggio di un contratto a tempo indeterminato. Ma proprio perché siamo la Repubblica degli Stagisti e agiamo secondo determinati principi abbiamo deciso di essere trasparenti.
    Mille euro al mese per un lavoro full-time sono oggi lo "standard" per i giovani: non ci sembra quindi che proporre un part-time con un fisso di 500 euro netti al mese, prevedendo in più delle integrazioni a questo fisso legate ai risultati, sia così male. Considerando anche la possibilità di gestirsi, come prevede il contratto a progetto, in autonomia il lavoro, gli orari, e così via. La posizione aperta era quella di commerciale junior, e il commerciale sul mercato funziona così.
    L'insinuazione poi che «da parte di diverse persone questa offerta non è stata accettata» è non solo infondata ma anche in malafede. Sai bene che abbiamo proposto l'assunzione a due persone, tu e un'altra: eri presente e dunque hai visto con i tuoi occhi che l'altra ha accettato la proposta. Quindi sarebbe meglio che parlassi per te. Sei tu l'unica che dopo aver "brillantemente passato le selezioni" ha deciso di non accettare. Chiedendo però a te stessa: "Perché ho risposto a un annuncio per un contratto a progetto, per poi rifiutarlo una volta ricevuta la proposta?".
    Per chiudere, vogliamo sottolineare che una delle caratteristiche più innovative del progetto Repubblica degli Stagisti è il fatto di essere efficace ed economicamente sostenibile, e di non avere bisogno di fondi pubblici per andare avanti. Per questo essa è strutturata come una srl, ha dei costi e dei ricavi. Essendo una start-up senza grandi finanziatori alle spalle, questa srl non ha ancora la forza economica per assumere personale a tempo indeterminato perché il costo per questo tipo di contratto è troppo elevato.
    Non prendiamo in giro nessuno, non sfruttiamo nessuno, siamo coerenti con le nostre idee, cerchiamo di migliorare ogni giorno le condizioni di vita e di inserimento del mondo del lavoro di migliaia di stagisti. Offriamo addirittura posti di lavoro al nostro interno. Se hai considerato la proposta che ti abbiamo fatto non in linea con i tuoi bisogni, avevi la libertà di rifiutare e l'hai fatto. Ma descriverci in questo post come una realtà incoerente, che predica bene ma razzola male, è davvero inaccettabile. E poi con quale scopo? Screditarci? E poi?

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  2. Cari Repubblica degli Stagisti, è proprio qui che ricasca rovinosamente l'asino....:
    Voi omettete una cosa fondamentale..la proposta era part time ma, come spesso ripetuto più volte da voi anche in sede di colloqui, era part time sul versante pagamento ma non sul versante orario, in quanto il lavoro andava per obiettivi e non per retribuzione in base alle ore. Avete parlato di una media di 15- 25 chiamate giornaliere alle aziende da convincere a sottoscrivere il Bollino..calcolando "piu' o meno" un orario part time ma che, chiunque, con un minimo di logica, capirebbe infattibile in 4 ore...tanto più se la figura è Junior, quindi non esperta in questo campo..non per altro avete parlato della proposta come di "un progetto" in un lavoro che però, di fatto, è una posizione da "impiegato commerciale junior", come recitano anche i titoli di diversi dei vostri annunci sui vari motori di ricerca.

    In tutto ciò, la cosa che reputo più grave è un'incoerenza che si manifesta in tutta la sua pesantezza, proprio nell'essere uno dei promotori di una manifestazione proprio CONTRO la precarietà...Voi vedete come positivo il fatto di proporre un contratto a progetto di UNo-2 ANNI perché pensate alla "convenienza" della durata contrattuale, dimenticandovi del tutto della problematica più grande legata al contratto a progetto che è LA SUA MANCANZA DI TUTELE: non hai la malattia, non hai la maternità, non avrai mai una pensione (come voi stessi dite spesso nel sito della Repubblica degli Stagisti, e fate constatare in maniera molto amara).

    Paradossalmente, il contratto a progetto avrebbe più senso se applicato per quello per cui è nato, ovvero la sua natura temporanea, limitata all'attuazione del progetto. E' chiaro che ormai viene usato per risparmiare sui costi, come voi stessi affermate anche in questo post, ed è altrettanto chiaro che la maggior parte delle aziende lo usa, ma almeno tali aziende non sono protagoniste delle battaglie ideologiche a favore dei precari.

    Detto ciò, anche se potrà sembrarvi strano, non mi da alcun fastidio che voi ci teniate a sottolineare che la persona coinvolta sono io. Semplicemente non l'ho scritto in quanto non lo ritenevo importante ai fini di una cronaca sui fatti, perché questi sono.

    Detto ciò, nessuno vuole screditarvi, come ho anche più volte sottolineato nel mio post, il mio obiettivo è PORRE UN INTERROGATIVO su questa vicenda e credo di avere tutto il diritto di farlo.
    Infine..tu mi chiedi perché ho risposto all'annuncio se non ne ero convinta..ecco, la risposta si trova esattamente nel mio post...chiunque risponderebbe ad un annuncio simile pensando che "il fine giustifica i mezzi".... tra l'altro, guardate bene, risponde anche senza sapere la durata contrattuale o il pagamento esatto..perché? PERCHé, PER L'APPUNTO, SI STA PARLANDO DELLA REPUBBLICA DEGLI STAGISTI E NON DI UNA QUALSIASI AZIENDA...
    spero di essere stata esauriente..

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  3. Cara Giulia,

    in ormai due anni di attività abbiamo appurato che, per la tipologia e la durata delle chiamate, mediamente se ne possono effettuare una cinquantina al giorno. A tempo pieno.
    Il che significa che l'obiettivo di 15-25 di cui si è parlato durante il tuo colloquio è assolutamente alla portata di mezza giornata lavorativa. Non c'è stato pertanto nessun tentativo di camuffare da part-time un lavoro full time. Tanto più che è stato spiegato a tutti i candidati che i tempi del lavoro sarebbero stati decisi dal collaboratore in autonomia, così come prevede il contratto a progetto.

    In sintesi. Ti abbiamo proposto la tipologia contrattuale migliore che ci possiamo in questo momento permettere. Se non l'hai ritenuta alla tua altezza, va benissimo che tu l'abbia rifiutata: ma perfavore evita di pontificare rispetto a un lavoro che non hai mai fatto, di cui non conosci i ritmi, in un'azienda nella quale non hai mai vissuto. Se avessi accettato, pensiamo che saresti rimasta molto sorpresa.

    Per tutto il resto, sei libera di pensarla come vuoi. Ci spiace il tuo livore.

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  4. Brava Giulia, sono d'accordissimo con te, anche perchè, dalla risposta che ti hanno dato, sembra che l'adeguamento allo standard (al ribasso) sia una giustificazione che regge anche per loro.

    Giustificarsi dicendo che "Mille euro al mese per un lavoro full-time sono oggi lo standard per i giovani", è una cosa vergognosa... sicuramente è una soglia di compenso diffuso, ma è uno standard non dignitoso e che ci si aspetta di innalzare, soprattutto presso una realtà come la loro che si pone in maniera critica nei confronti di un certo tipo di contrattualistica lavorativa e alla quale invece poi, per interesse, si uniforma.

    Comunque hai fatto bene a rifiutare il lavoro, anche perchè di stage/contratti a progetto (che progetto sarebbe poi fare l'impiegato commerciale? ) con orario indefinito a 500 euro al mese non farai fatica a trovarne, anzi conviene ancora sperare in qualche azienda più "virtuosa" di loro.

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  5. Ciao Giulia, non entro nel merito della tua storia. L'unica cosa che ti posso dire
    è che hai fatto bene a pubblicare i tuoi dubbi, le tue perplessità.
    E la Repubblica degli Stagisti e la loro direttrice proprio perchè hanno a "cuore"
    il destino di milioni di giovani stagisti e precari devono iniziare ad accettare anche
    eventuali critiche rivolte a loro. Perchè Amareggiarsi? Anzi, La Repubblica degli stagisti deve ringraziarti per aver espresso le tue critiche e perplessità.
    La Repubblica degli stagisti e la sua direttrice devono smettere di atteggiarsi come se avessero una speciale impunità di critica nei loro confronti.
    Cambiaremo veramente la mentalità di questo paese soltanto quando smetteremo di avere paura, La paura ci incatena ai nostri silenzi e non ci permette di cambiare.
    liberamente.

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  6. Cara Giulia,

    di questa vicenda conosco solo quanto riportato in questo scambio di commenti quindi sarò sintetica: penso tu fatto bene ad esprimere e condividere le tue perplessità e la Repubblica degli stagisti dovrebbe farne tesoro per migliorarsi. Nessuno d'altronde è perfetto, e se c'è una cosa che ho imparato nella mia 'breve' esperienza lavorativa da precaria (più di 5 anni ormai) è che in questo sistema paese anche chi è guidato dalle migliori intenzioni finisce per perdere la bussola molto più facilmente di quanto si sia mai aspettato...

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  7. Carlo Antonicelli2 aprile 2011 00:04

    Credo che la Repubblica degli Stagisti paghi il prezzo di essere semplicemente un altro business e non certo un dispositivo politico di trasformazione. La Repubblica degli Stagisti quello che pensa lo dice chiaramente: "Mille euro al mese per un lavoro full-time sono oggi lo "standard" per i giovani" questo è un fatto, è vero, ma c'è chi si vuole adeguare e chi vuole cambiare e dice no. La Repubblica degli Stagisti ha chiaramente espresso da che parte vuole stare.

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  8. Cara Giulia,
    hai fatto bene a raccontare questa vicenda. Lo scambio di opinioni tra te e questa azienda è emblematico di una sconfitta politica e sociale enorme. La sconfitta di quanti -partiti, movimenti e sindacati "di sinistra"- non si sono accorti o hanno fatto finta di non accorgersi che cedere sui diritti acquisiti dai lavoratori in quasi due secoli di lotte -ferie, maternità, pensioni, orario regolamentato per legge- avrebbe condotto al ritorno pieno dello sfruttamento più pervasivo, perché è questa la logica del Capitale lasciato a se stesso. Implacabilmente.

    Le responsabilità maggiori non sono quindi delle aziende -da Marchionne a questa singolare "Repubblica degli stagisti"- che fanno i propri interessi di strutture nate per il profitto, ma della sinistra istituzionale che si è subordinata alle logiche del liberismo più sfrenato che sta arricchendo gruppi sociali ristretti al costo della distruzione delle economie e delle persone.
    Accettare il precariato come principio, i progetti quale unico contratto di lavoro, mille euro al mese come aspirazione standard, significa aver già perso. E chi presenta tutto questo come legittimo perché "il commerciale sul mercato funziona così" è del tutto interno a tale logica, qualunque nome più o meno suggestivo dia alla propria azienda.

    Sono orgoglioso di averti avuto come allieva.

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  9. Sicuramente una "promessa" di 2 anni di collaborazione sono ,in questo periodo, una rarità!ma quello che mi chiedo io :"non esistono altre forme contrattuali diverse dal "ricatto a progetto" per arrivarci??tipo i contratti a tempo determinato...esistono ancora vero!!!??!?e poi secondo voi 1000 euro al mese sono lo standard di retribuzione "giusto"?!??a milano poi?!?!?non scherziamo per favore!!!

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  10. Vedo che il mio "interrogativo morale" ha smosso diversi commenti e questo per me è già una vittoria. Mi auspico quindi che il dibattito continui vivissimo non solo fino alla Manifestazione del 9 Aprile "Il NOSTRO TEMPO e' adesso", ma anche oltre...

    Purtroppo i fatti parlano chiaro, anzi, a questo punto c'è da ringraziare la Repubblica degli Stagisti per aver chiarificato ancor meglio "l'essenza" della proposta lavorativa che proponevano e soprattutto, per aver fatto capire al mondo del web che per loro avere 1000 Euro al mese (in questo caso 500) è lo Standard "giusto" a cui puo' aspirare un giovane laureato...

    Per Alberto Biuso:
    Anche io non posso che dire la stessa cosa..sono orgogliosa di averti avuto come professore non solo di materie scolastiche ma anche di vita..

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  11. scusate ma proporre un contratto a progetto perché "Non ci interessa una collaborazione temporanea, preferiamo strutturare un rapporto che possa durare nel tempo" è ILLEGALE.
    se vogliono una persona che lavori per loro per sempre, con orari, compiti e obiettivi decisi da loro eccetera eccetera devono assumere con un contratto adeguato, che non mi sembra sia quello a progetto. non sono un avvocato, ma il consiglio è: farsi assumere, tenere documentazione dei turni, orari, condizioni di lavoro, email interne ecc, e poi quando non ti rinnovano fare causa e recuperare tutto il maltolto. perche si tratta di maltolto: denaro e contributi non pagati.

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  12. Concordo con Alessandro. Credo che San Precario possa intervenire nel merito. E probabilmente è già informato del fatto .......

    Andrea

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  13. Caro Alessandro,
    alla luce dei fatti, anche io non sono un avvocato, ma credo che se la Repubblica degli Stagisti ha proposto questa offerta lavorativa è perchè poteva farlo...
    il vero problema, oltre alla contraddizione di fondo legata a mio avviso alla stessa natura di questa azienda, è che siamo arrivati a questo punto proprio perché finora non c'è mai stata una regolamentazione giusta dei co co pro. Purtroppo non è mai stato, haimé, interesse di nessuno - dai governi agli stessi sindacati o pseudo tali- porre dei seri limiti a questa forma contrattuale così indiscriminatamente utilizzata.
    Tant'è vero che, la "fame" di lavoro è tanta e quindi, ci sarà sempre la persona pronta ad accettare anche un contratto del genere per un semplice fatto: o accetti o l'alternativa, per molti, spesso è restare disoccupato.
    E' raro ormai che qualcuno parli anche solo di contratto a tempo determinato.
    Di questi tempi, sembra paradossale, ma tutto quello che ti resta da fare è compiere una scelta, non tra contratto a tempo determinato/indeterminato e contratto atipico , ma tra contratto atipico A e contratto Atipico B. Valutando chi dei due, ti offre le migliori condizioni economiche e lavorative e che, soprattutto, è più coerente con la vera natura del contratto a progetto o occasionale che sia.
    Cmq son felice che il dibattito prosegua:-)

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  14. "Noi siamo stati chiari fin dal principio, fin dall'annuncio che tu riporti, rispetto all'inquadramento che avremmo dato alla collaborazione lavorativa, specificando esplicitamente CONTRATTO A PROGETTO. Se questa posizione non ti interessava, perché ti sei candidata e hai partecipato alla selezione, dimostrando entusiasmo?"

    Cara repubblica degli stagisti,
    sapete meglio di noi che ormai esiste solo quella forma di contratto ormai. O quella o lo stage o nulla.
    Quindi cosa rimane al povero candidato? Quali scelte? Buttarsi e basta.
    Siamo una massa di disperati ormai.

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  15. il significato di "la repubblica degli stagisti poteva farlo" cambia molto a seconda che ci riferiamo
    - al ricatto e alla normalità della precarietà, cioè ormai tutti propongono contratti di quel tipo e ci tocca accettarli perche non abbiamo alternative
    - oppure alla legge, e in quel caso spesso i contratti precari che nascondono un normale lavoro subordinato sono nient'altro che ABUSI. chiaro che li accettiamo lo stesso... però quando poi facciamo causa vinciamo :)

    ma ripeto, su questo caso particolare ci vorrebbe la parola di un avvocato del lavoro... in ogni caso non hanno fatto bella figura!

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  16. Quote:

    "Non ci interessa una collaborazione temporanea,
    preferiamo strutturare un rapporto che possa durare nel tempo: proprio a partire da un cocopro."

    Egregia Repubblica degli Stagisti, state, semplicemente, abusando di uno strumento quale il contratto a progetto e siete anche talmente sprovveduti da scriverlo a chiare lettere.

    Consiglierei vivamente la lettura degli articoli 61 e seguenti della legge 276/2003, attuativa della legge 30/2003, con particolare riferimento all'articolo 69...

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  17. Io penso che Giulia abbia partecipato con entusiasmo all'annuncio consapevole del "contratto a progetto" perchè si trattava della REPUBBLICA DEGLI STAGISTI (organo di difesa del precariato)forse ha pensato che dal punto di vista economico la proposta fosse allettante ma come avrete letto non e' stato così, anzi addirittura proposta di precariato senza alcuna tutela per due anni spacciandolo come progetto. Vergognatevi dunque di fare tali proposte approffittando del periodo di grande disoccupazione dove la stragrande maggioranza dei giovani laureati disperati si attaccano a tutto pur di avere un soldo in tasca.Non ergetevi dunque a salvatori del precariato se poi invece vi comportate come il peggiore degli sfruttatori.
    LUMIERE

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  18. Tutto ciò è effettivamente un po' triste...
    RdS sembra effettivamente una bella mossa commerciale fine a sé stessa, che sfrutta l'onda del precariato...

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  19. Mi dispiace molto leggere questa storia, soprattutto alla luce del fatto che il 9 aprile ci sarà finalmente una protesta importante per stagisti e precari e in seguito al bellissimo flash mob a cui ha partecipato anche la repubblica degli stagisti a via condotti a Roma. Come già detto da anonimo credo che giulia si sia candidata come avremmo fatto tutti, non perchè felice di un contratto a progetto, ma perchè al momento non esistono molte forme contrattuali alternative. personalmente ritengo che il contratto a progetto vada stipulato quando non c'è un rapporto di subordinazione con l'azienda e quando esiste un progetto che ha un inizio, uno svolgimento e una fine. capisco il fatto che una startup come Repubblica degli stagisti non si possa permettere altra forma contrattuale al momento ("Ti abbiamo proposto la tipologia contrattuale migliore che ci possiamo in questo momento permettere"), ma in questo caso non bisogna accollarsi il rischio d'impresa secondo me, altrimenti si finisce per alimentare una guerra tra poveri. Quindi anzichè farci la guerra tra noi, dovremmo protestare sia noi giovani stagisti sia i giovani imprenditori che non riescono a permettersi niente di più di un'assunzione con contratto a progetto. rivalersi sul più debole della catena non è mai la scelta che alla lunga porterà al miglioramento della nostra condizione economica.

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  20. Ancora una cosa, Giulia, perché non vai a postare la tua esperienza nel loro forum?

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  21. Sempre per sano dovere di cronaca...ho appena visto che è stato scritto anche un articolo su questa vicenda da parte di GENERAZIONE P- QUOTIDIANO PIEMONTESE e invito tutti a leggerlo:-)
    ecco il link:
    http://generazionep.ilcannocchiale.it/2011/04/03/i_giovani_che_criticano_la_rep.html

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  22. Infine, rispondo ad anonimo dicendo che ho citato il mio blog sul forum della Repubblica degli Stagisti proprio perché mi son sentita tirata in mezzo, ma quello che mi auspico è che il dibattito prosegua qui. E termino con il citare delle parole che credo sintetizzino il mio pensiero espresse nell'articolo che sopra vi riporto:
    “cambieremo le cose in questo paese quando avremmo il coraggio di criticare anche i nostri amici senza necessariamente diventare avversari, nemici o serpenti a qui bisogna tagliare la testa” Anzi, dobbiamo stimolare la capacità critica dei giovani anche quando questa critica è rivolta verso noi stessi.” MARCO PATRUNO - GENERAZIONE P

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  23. Giulia, la cosa è stata ripresa da qualcuno anche su Facebbok; ovviamente, RdS sì è ben guardata dal rispondere...

    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10150446882055276&id=22276670275

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  24. capisco...certo..la cosa mi amareggia tantissimo perché sembra che si voglia soffocare un dibattitto che per me invece è molto costruttivo e soprattutto apre gli occhi.. Io l'ho più volte fatto anche sulla Community il nostro tempo è adesso (quella nazionale) e continuerò a farlo..
    Un saluto e grazie a tutti per il continuo sostegno!

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  25. Giulia, anche San Precario parla del tuo caso.
    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=178217122225732&id=128326730515950

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  26. Che tristezza! E' bastata un pò di popolarità, un libro di scarso successo (ma in grado di garantire una buona rendita) e qualche bollino venduto alle aziende più virtuose (in senso economico, si intende) per far passare Eleonora Voltolina dall'altra parte della barricata. Possibile che in questo paese basti acquisire un pò di potere per cestinare lotte, valori ed ideali per cui sì era combattuti fino al giorno prima? Il bello è che Eleonora ha fatto anche peggio:ha cercato di lucrare sulle stesse persone che gli hanno portato visibilità e che lei dice di difendere. Provo un'enorme pena verso questa persona ma anche verso il nostro paese che, di personaggi così, ne è sempre più pieno

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  27. Io credo che il problema sia a monte.

    Parla una persona che è passata da tanti tirocini, tante richieste, tanti premi di valutazione all'interno dell'azienda per cui lavora e nonostante questo è ancora precaria.. ancora viene licenziata e riassunta ogni volta...
    Fortunata dite voi, eppure anche io non ho il diritto di un futuro.. perchè se mi voglio comprare anche l'auto devo sperare in un rinnovo, figurarsi pensare di vivere da sola in un appartamento...

    Il problema dicevo è a monte.
    Si sta trasformando in prassi,in normalità un tipo di contratto che dovrebbe essere "straordinario"...
    Semplicemente straordinario e temporaneo per poi aspirare ad una situazione più stabile che inevitabilmente non arriverà mai.

    Ed è talmente radicata questa "prassi" che ormai vieni definito un pazzo se ti permetti di rifiutarlo o per lo meno contestarlo.

    Anche io l'ultima volta mi sono sentita dire, ad una mia piccola battuta di contestazione: "non lamentarti, dovresti essere felice di averlo questo posto anche se per sei mesi anzi, muoviti che non abbiamo tempo" ...
    Devo anche muovermi ho pensato? e gli ho risposto: "se permette è un mio diritto... e se permette ci metto il tempo che mi serve"

    Si, perchè ora il lavoro non è più un diritto... eppure appare nel primo articolo della costituzione ormai raggirata bellamente da tutto e da tutti... in primis il parlamento....

    Perciò ormai non si stupisce più nessuno se appare un Co.Co.Pro. ...
    O almeno ci chiedono questo... continuamente...
    di non stupirci più...

    ....nemmeno la Repubblica degli stagisti costretta a sottostare anche lei a questa specie di mafia sottintesa... a questa prassi silenziosamente accettata anche dai sindacati che nella mia categoria sguazzano bellamente ad ogni rinnovo del mio contratto cercando tra la folla come una sanguisuga qualcuno un po' incazzato e distratto che gli firma una tessera nuova...

    Perchè anche loro devono sopravvivere...

    e l'unico modo per farlo è proprio quello di tacere se qualcosa non va... dare il minimo... e convincere noi lavoratori che bisogna continuare a lottare con loro... ma nulla si muove con loro...
    nulla...

    Ho visto favoritismi, ho visto stracciato un mio compito per una sigla...

    Ho visto tante cose in questi anni...
    Continuo a lottare...
    ma nulla si muove.. nulla... perchè ormai delle piazze non parla più nessuno... perchè il parlamento si rifiuta di rispondere a questo grido... perchè l'argomento non è nell'ordine del giorno... o così dicono alle conferenze stampa.

    e così l'Italia prosegue il suo cammino.....

    ....accettando di buon grado il Co.Co.Pro straordinario e temporaneo....
    ....come Prassi.....
    ....e quindi le aziende ci dicono... "ragazzi.... perchè vi stupite? è normale.." e anzi... ci danno anche dei fortunati...

    Beati loro dico io che hanno già un tetto, una famiglia e hanno sistemato anche figli e nipoti....

    Noi non potremmo neanche badare alla nostra indipendenza.

    Ma tutto questo è normale. [...]

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  28. Salve a tutti, da qualche giorno amici e conoscenti mi chiedono come mi comportero' con la manifestazione del 9 aprile, visto le polemiche e i fatti di questi giorni...
    Mi è sembrato giusto esprimerlo e ho scelto di farlo qui perché mi auguro che il dibattito resti vivo e che ciascuno possa dire la sua in proposito proprio alla manifestazione..

    Certo appena è accaduta la cosa, la prima sensazione che ho avuto è che piano piano sotto i miei piedi si stesse creando una specie di "terremoto morale", in cui un sentimento fortissimo, quello della delusione/crollo di punti di riferimento, misto alla rabbia cresceva portandomi addirittura a pensare di rinunciare a questa grande occasione che avremo per manifestare contro questa drammatica situazione che da anni stiamo vivendo.
    Ma poi ho reputato assurdo non presenziare ad un evento unico nel suo genere, per quanto promosso in parte da una delle realtà più contraddittorie e a mio avviso incoerenti che abbia mai conosciuto nel mio percorso lavorativo e anche di vita.
    La cosa che mi continua a rattristire è che la Repubblica degli Stagisti in questo periodo, invece che provare anche solo per un attimo a mettersi in discussione, non ha fatto altro che fare apologie di sè stessa, parlando addirittura di "calunnie" nei loro confronti e, nei casi peggiori, tentando di soffocare la critica sul nascere come, se vedete, nella pagina sopra facebook citata da anonimo
    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10150446882055276&id=22276670275. Come puo', un organo tale, parlare di "LIBERTà" e di "APERTURA DI DIALOGO" quando poi a chiare lettere dice "Per ora non accettiamo più di essere insultati a casa nostra. Lasciamo questo commento a testimonianza della nostra apertura, ma non ne tollereremo altri."? ANCHE CON QUESTE PAROLE, LA REPUBBLICA CONFERMA LA SUA ENORME CONTRADDIZIONE e lo fa addirittura parlando dell'evento di Milano come di un loro prodotto, addirittura "A CASA LORO" , invece che un luogo di confronto e di dialogo e un movimento spontaneo, senza etichette (come gli stessi organizzatori hanno premesso)
    Dunque, alla luce di fatti, penso che la cosa più giusta sia partecipare si', ma in maniera critica, non avendo paura di esprimere il dissenso circa una cosa che "non ci somiglia" affatto. Io lo faro' e invito chiunque la pensi allo stesso modo di farlo. SE è vero che la Repubblica degli Stagisti è aperta al dialogo, allora non dovrebbe scandalizzarsi se qualcuno esprimerà quello che pensa veramente.

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  29. Trovo aberrante discutere di lavoro precario. Senza tutele, maternità e pensione, a 1000 euro se va bene al mese. E' qui il punto. Stiamo discutendo di una cosa che non dovrebbe esistere. Esiste perchè gli abbiamo dato spazio e la riteniamo normale quando non lo è. In un paese normale gli stipendi minimi netti dovrebbero essere almeno di 1500 euro al mese. Le tutele dovrebbero essere piene e non assenti o parziali.
    La realtà è questa è vero ma è merito di quelli che ci hanno promesso un sogno ma ci hanno dato un incubo.

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  30. Non hanno neanche idea di cosa sia la calunnia, evidentemente. Forse intendevano dire "diffamazione"...

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  31. E' vero, hanno deciso che non avrebbero tollerato oltre quel dialogo per loro evidentemente *troppo* scomodo. Hanno quindi iniziato a cancellare ulteriori commenti da quel thread. Ma noi continuiamo a documentare...;)

    http://tinyurl.com/anvedicomerosicalavoltolina

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  32. ecco l'esempio di un'azienda che non investe sui giovani.hanno visto l'opportunità e l'hanno presa facendo un bel business di famiglia. ecco tutto. boicottate il sito e inviate a boicottarlo.

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  33. La cosa davvero triste è la censura... che lasciassero giudicare gli utenti, ognuno ha la sua testa per pensare...

    L'avevo già notato questo atteggiamento da RdS

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  34. Va anche a fare gli show mediatici, per la gioia di grandi e piccini...

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/09/precari-in-piazza-a-roma-non-solo-giovani-tanti-40enni-gridano-il-nostro-tempo-e-adesso/103335/

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  35. visto....effettivamente alquanto curiosa questa "apertura" del video...soprattutto alla luce del fatto che, da quello che mi dicono, l'Onda di questo "interrogativo morale" avrebbe toccato Il fatto quotidiano già da mercoledi scorso con la lettera (purtroppo solo in cartaceo) di una ragazza precaria perplessa proprio sulla Rds e sulla sua apolpgia del contratto a progetto, nonché sulle dinamiche del bollino "ok Stage"...

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  36. Sono arrivato in questo Blog, secondo la seguente sequenza:

    1) Ho visitato il sito http://www.repubblicadeglistagisti.it/ ma, prima ancora di conoscere la storia che ha raccontato Giulia, ho trovato quantomeno anomalo il fatto che questo sito web criticasse l'istituto dello stage gratuito per proporre a sua volta stage retribuiti; una nota stonata rispetto alla vera "Repubblica degli stage"; è un po' il paradosso del medico che cura i pazienti di cancro ai polmoni e poi lo puoi trovare in corsia che fuma. Difficile restare coerenti, facile essere ipocriti.

    2) Approfondendo, ti accorgi che http://www.repubblicadeglistagisti.it/ è a sua volta un business che vuoi per promuovere un libro, vuoi per pubblicizzare indirettamente degli studi legali, opera secondo una logica di profitto. Vabbè direte voi, anche talune forme di volontariato si autofinanziano tramite dei rimborsi spese.

    3) Approfondendo ulteriormente, sono arrivato tramite parole chiave a questo blog ed ho avuto la conferma delle sensazioni che avevo avuto. Operando con una logica di profitto, nello scegliere tra due tipologie contrattuali anche la società che gestisce http://www.repubblicadeglistagisti.it/ preferisce scegliere il contratto atipico perchè costa meno.

    Questo è il vero problema. Il contratto atipico è più conveniente.

    Grazie Giulia per la tua importante testimonianza.
    Alberto Sciretti

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  37. Vedo con piacere che questo post continua a produrre dibattito e dunque oggi rispondo con un'altra "chicca"....
    vedere per giudicare.....

    "martedì 3 maggio a Pisa i «Giovani non + disposti a tutto» della Cgil organizzano una presentazione del libro «La Repubblica degli stagisti - Come non farsi sfruttare». Tra i relatori, insieme all'autrice, anche la responsabile nazionale per le politiche giovanili della Cgil Ilaria Lani. A partire dalle 20:30 alla Camera del lavoro di Pisa, in viale Bonaini 71."

    ...a questo punto, mi vien da pensare che i cosiddetti "GIOVANI NON PIU' DISPOSTI A TUTTO" forse farebbero meglio a definirsi "NON PIU' DISPOSTI AD ALCUNE COSE" visto che probabilmente accetterebbero la fantastica offerta a 500 euro al mese cocopro per due anni con la loro beneamata RdS.......ancora più tristezza...

    spero tanto che questi giovani almeno non siano a conoscenza della mia storia, altrimenti siam messi bene...altro che "movimenti spontanei"(....)

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  38. Innanzitutto complimenti all'autrice del post per aver sollevato il caso e soprattutto per il modo professionale e dettagliato con cui ne ha parlato e dato modo agli utenti di ragionarci. Certamente Giulia è una persona brillante che sarebbe stata sprecata ad essere sfruttata a 500 euro al mese da questa srl senza scrupoli.

    Detto ciò alcune considerazioni:

    L'atteggiamento di “Repubblica degli Stagisti” è solo non è etico (e già questo sarebbe sufficiente a metterci una pietra sopra a questa realtà) ma anche assolutamente illegale! Infatti il contratto a progetto proposto in questo modo non si configura nella maniera più assoluta nelle casistiche previste dalla legge: il “progetto” dovrebbe infatti essere ben definito ed avere inizio e fine, mentre invece qui Repubblica degli Stagisti ammette che ha lo scopo di “risparmiare” poiché la loro realtà non può permettersi altri tipi di contratto. Un utilizzo certamente distorto ed illecito della tipologia di contratto. Inoltre un contratto a progetto non prevede orari di lavoro e quindi non può in alcun modo essere definito “part-time” o “full-time”...
    Nella normativa vigente il ruolo di “impiegato” deve necessariamente trovare collocazione come lavoro subordinato. Quindi non è legittimo inquadrarlo a progetto per eludere la legge.
    Il lavoro che questo “impiegato a progetto” dovrebbe andare a svolgere è assai discutibile... dovrebbe infatti chiamare decine di aziende ogni giorno per convincerla a sborsare denaro per acquistare un “bollino” che “certificherebbe” che i loro stage sono “virtuosi”... Peccato però che i giovani che cercano uno stage poi sono indotti a fidarsi di quel bollino, credendolo assegnato per meriti e non perchè è stato “comprato” dall'azienda, da un lavoratore precario e sfruttato... che barzelletta!
    Se una azienda è veramente etica e virtuosa ha davvero bisogno di comprare un bollino che non ha alcuna validità legale? Secondo me proprio no!

    PROPOSTA: sputtaniamoli e facciamoci valere! E' giusto che i giovani sappiano che le aziende che hanno il bollino “ok stage” lo hanno acquistato e non è assolutamente detto che una azienda senza bollino non sia migliore di esse solo perchè non ha voluto farsi taglieggiare qualche centinaio di euro! Facciamo sapere ad aziende e stagisti con chi hanno a che fare. COME? Da oggi in poi mandiamo una email alle nuove aziende che aderiscono al progetto di Repubblica degli Stagisti (l'elenco è qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/initiative/okstage/bollino-ok-stage/lista-aziende/) , mandando il link di questa pagina del blog di Giulia... avranno più strumenti per valutare se hanno fatto o meno un “buon investimento”.
    BASTA speculare sulla pelle dei più deboli! ATTENZIONE a non diffamarli: Repubblica degli Stagisti potrebbe spaventarci con una querela, segnaliamo solo i dati di fatto, cioè: 1) che i bollini sono fatti pagare fior di quattrini e vengono invece presentati come se fossero concessi per meriti; 2) che Repubblica degli Stagisti propone contratti a progetto fasulli per risparmiare sul costo del lavoro!
    Questi sono dati di fatto non opinioni personali!

    Ecco le prime email delle aziende che aderiscono a questa buffonata pagando il bollino:

    recruiting@a-e-g.it
    recruiting.team@accenture.com
    risorse.umane@aldautomotive.com
    selezione.italia@danone.com

    iniziamo ad avvertire queste aziende che qui c'è gente informata e che non si fa prendere in giro, diamo loro il link di questa pagina! Se Giulia è d'accordo si procede con tutte le altre aziende!
    Complimenti per il blog e per il post! Questa è vera informazione!

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  39. Caro Marko,
    innanzitutto ti ringrazio molto per i complimenti.
    Purtroppo è da parecchio tempo che non ho modo di fare visita dettagliatamente al mio Blog e solo oggi, che finalmente ho avuto un buco, mi sono accorta che il tuo messaggio era finito nella cartella spam. Ho deciso di "riesumarlo" perché non mi pare offensivo o similia pero' ritengo sia opportuno fare alcune precisazioni in merito alla tua risposta:

    1- Francamente la questione del Bollino alle aziende virtuose è una cosa che non ho voluto appositamente toccare sul mio POST per un semplice motivo: ognuno riguardo a questo é libero di pensarla come vuole e dunque non era mio intento costruire un dibattito su questo punto...Infatti c'è chi la pensa come te, chi la pensa all'opposto e chi, come me,si pone in una posizione "intermedia" nel senso che non condanna a priori il metodo del bollino(che a mio parere é nato con tutte le buone intenzioni del caso)ma tuttalpiù, potrebbe metterlo in discussione qualora, in un futuro, RDS non attui dei controlli sulle aziende per ACCERTARSI che i punti sottoscritti dal bollino vengano effettivamente rispettati fedelmente dalle aziende, "lasciando -per cosi' dire-passare" perché recidere un contratto/bollino significherebbe rinunciare ad un entrata di denaro in più. Ma questo credo che non lo possiamo sapere né te né io, dunque credo che criticare "senza se e senza ma" sia-almeno a mio parere- un po' esagerato.

    2- Tu dici "iniziamo ad avvertire queste aziende che qui c'è gente informata e che non si fa prendere in giro, diamo loro il link di questa pagina! Se Giulia è d'accordo si procede con tutte le altre aziende"- anche in questo caso, caro Marko devo, "frenarti"nel senso che io su questo punto non sono d'accordo. Questo perché mi collego al punto "1"..ovvero: Propio perché ciascuno ha il diritto di pensare quello che vuole sul bollino per le aziende (ed io per l'appunto non la penso esattamente come te) non mi sembra opportuno associare il mio blog alla critica del bollino, perché il mio intento non era quello.

    Difatti questo post è nato per "allertare" i giovani su una triste verità: ANCHE LE REALTA' COSI'DETTE "INSOSPETTABILI" , TANTO PIU' QUELLE CHE DOVREBBERO DIFENDER I DIRITTI, IN QUESTO CASO DEI PRECARI/STAGISTI, POI DI FATTO, QUANDO SI TRATTA DI "METTERE MANO AL PORTAFOGLIO", UTILIZZANO LE STESSE IDENTICHE LOGICHE DELLE AZIENDE CHE CRITICANO, FACENDO USO/ABUSO DI CONTRATTI ATIPICI PER POTERCI RISPARMIARE, RINUNCIANDO A PROVARE AD INVESTIRE SUI GIOVANI LAUREATI.
    Quello che io contestavo dunque era l'incoerenza di fondo dell'intera facenda che, attenzione, non è solo prerogativa della RDS ma anche, purtroppo, di altre realtà simili se non addirittura sindacali(che figuriamoci...dovrebbero essere le prime ad opporsi a questa logica).
    Insomma la mia critica verteva e verte su questo. Trovo infatti molto triste che una realtà come RDS che da sempre si fa "paladina" dei diritti dei giovani laureati e laureandi, addirittura prendendo parte-come abbiamo visto- all'organizzazione di manifestazioni specificatamente incentrate sulla tutela di questi diritti, poi "cada" a pesce in questo sistema malato, che chissà per quanto tempo dovremmo sopportare in quanto altrimenti l'alternativa sarebbe la disoccupazione.
    Tutto quello che possiamo fare, oltre che per sopravvivere, cercare "il meno peggio" é quello di continuare, parallellamente, a chiedere ed esigere, tramite forme di sensibilizzazione, controinformazione, mobilitazione, di tornare ad avere i sacrosanti diritti di un lavoratore tutelato.
    Detto cio' cmq ti ringrazio ancora una volta per il positivo feed back

    Buona serata!
    G.B

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  40. Fare i soldi sui disgraziati...bollino ciquita!

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  41. Ciao! Era da almeno un anno che non davo uno sguardo a questo post credendolo ormai "defunto" del tutto e oggi vedo, con enorme e piacevole sorpresa che, pure a distanza di due anni, questo thread riesce ancora a suscitare commenti(!)
    Che dire? Non posso che essere sempre più soddisfatta e convinta della decisione che presi nel 2011 di pubblicare le mie forti perplessità sulla vicenda RDS.

    Il tempo è passato ma i problemi legati alla situazione dei precari purtroppo restano più vivi che mai, e forse pure in misura maggiore. Nella mia esperienza lavorativa, posso contare di aver incontrato innumerevoli altre situazioni come quella qui specificata che solleverebbero il cosiddetto "interrogativo morale". Dalle associazioni di categoria alle onlus, insomma l'intero panorama cosi' detto "etico", che ormai di etico ha davvero ben poco.

    Ma la cosa più grave é che anche le poche misure adottate allo scopo di arginare lo Tsunami del precariato da parte dei recenti governi non hanno invece fatto che peggiorare le cose, aggiungendo alla schiera dei precari quella dei disoccupati. Insomma uno scenario apocalittico.

    La piazza é muta da un po', al suo posto si stanno alzando singolari vendette individuali che, haimé di protesta hanno ben poco. Insomma come dire "se non ho nulla da perdere allora tanto vale che mi faccia giustizia da solo per giustificare la mia disperazione".

    Continuo a sperare che prima o poi la genta decida di unirsi invece che dividersi e cominci a lottare davvero affinché le cose cambino,ma viste le circostanze, ben poco lascia intravedere questa speranza.

    Con questo mi congedo da questa piccola incursione su questo vecchio post... di sicuro ci rivedremo se per caso compariranno altri commenti!

    Un caro saluto!G.B

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